"Nell'anno della Signora" di Carlo Formenti (1998)
Carlo Formenti e` un "giornalista e studioso delle mutazioni sociali e culturali indotte
dal digitale e dai nuovi paradigmi scientifici" (dalle note di quarta). Articolista e saggista,
approda alla fantascienza con un'antologia di racconti (Nove angeli neri, Il Saggiatore, 1996).
Questo e` il suo primo romanzo.Ci troviamo proiettati otto secoli nel futuro, otto secoli dopo che un virus ha spazzato la Terra e fatto regredire la civilta` ad un livello medievale, in un'epoca di nuovi feudatari, stati ecclesiastici e servi della gleba mutanti. Proprio in una di queste teocrazie tecnofobe, viene sacralmente custodita una reliquia del passato: un'unita` di ibernazione computerizzata e funzionante, contenente una donna, la Signora, elevata paradossalmente a oggetto di culto. Il risveglio della Signora portera` allo sconvolgimento dei precari equilibri sociali e politici di quest'Italia del futuro (il romanzo si svolge in un area compresa tra il lago di Como e l'oltrepo` pavese) e disegnera` un possibile percorso nuovo per la razza. Come disse l'autore, questo scenario avrebbe potuto fare da sfondo ad un romanzo molto corposo, se non addirittura a una saga, ma la sua scelta e` stata quella di rimanere nei limiti di un paio di centinaia di pagine di scrittura densa. Nella parte finale si avverte particolarmente questo desiderio di non dilungarsi: vengono presentati episodi distanti mesi o anni l'uno dall'altro che rendono, forse volutamente, sfumato un epilogo che tale non e`. Quello che, evidentemente, interessa all'autore non sono i singoli personaggi (non c'e` un protagonista assoluto della vicenda) ma gli assetti sociali e le tensioni politiche. Ancora una volta compare nella fantascienza, come nella vita del resto, la religione elevata a ragion di stato e strumento ottimale per il controllo del potere (come non pensare all'Alba delle Tenebre di Leiber, alla dittatura religiosa di Heinlein e, soprattutto, a Come ladro di notte di Miglieruolo?). Il potere e` dunque il vero protagonista del romanzo: alla fine non sono i mutanti oppressi a vincere ed ottenere giustizia, ma e` chi li comanda e li sa manovrare ad ottenere il riconoscimento e la legittimazione della propria posizione. [C. Formenti, Nell'anno della Signora - Cyberpunkline n.13, ShaKe, 1998] (by fc.199904) |
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