"Necroville" di Ian McDONALD (1994)
2 novembre 2065: giorno di festa a Necroville.La societa` umana e` divisa tra vivi e morti risorti grazie alla nanotecnologia. Questi ultimi costituiscono un terzo dell'umanita` e rappresentano la forza lavoro, senza diritti e costretti nei loro ghetti, le "necroville". Le case della resurrezione sono gestite da una multinazionale appartenente allo "scopritore" del processo di resurrezione. Nel frattempo lo spazio e` diventato territorio dei "freedead", morti risorti in grado di vivere in ambienti estremi e che hanno ottenuto una sorta di indipendenza dalla societa` dei vivi. In una California ipertecnologica e iperispanicizzata alcuni personaggi, nel giorno dei morti, vivono esperienze di confine tra la vita dei vivi e la vita dei morti, mentre la guerra tra i freedead e vivi diventa il segnale per un cambiamento dell'assetto sociale. Un romanzo cyberpunk (nonostante quello che recita la quarta di copertina) quindi, che ho trovato inizialmente piuttosto pesante da leggere ma che, alla fine mi ha lasciato abbastanza soddisfatto, se non altro per il concetto relativo alla nuova strada evolutiva, quella che passa attraverso la morte, della razza umana. [I. McDonald, Necroville - Bibl. di Fantascienza n.14, Fanucci, 1996] (by fc.199903) |
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