Bio by Eli & PinaZ



Il Gronchio: tra mitilo e realta'.


Gronchio: s. m.(?) nat. (Gronchius Meinphremus var. Funselis-Menselis) : organismo di natura non meglio identificata, appartenente alla famiglia degli a-cefalopodi, proprio della Padania (piu' precisamente dell'Oltrepo' Pavese, zona nota, tra l'altro, per il gustoso piatto "Polenta & Osei"), dove vive in branchi composti da un numero ridotto di elementi (da tre a tre).

Il G. si adatta facilmente alla cattivita', anche se tende a diventare rissoso e spesso attacca chi lo nutre, dimostrando scarso rispetto per la gerarchia. Se intendete allevare il G. dovete prestare particolare attenzione ad evitare gli ambienti umidi in quanto questi potrebbero provocarne il decesso per gronchio-polmonite (il G. e' di salute cagionevole, forse addirittura incerta). Per quanto riguarda la dieta del G., essa e' complessa, ma sostanzialmente a base di grana grattugiato (grana o parmigiano???) e di caffe'-corretto-vecchia (vecchia cosa??? Vecchia maniera???? Vecchia guardia??? Vecchia puttana???). Per la precisione il grana lo spande in quantita' industriali su qualsiasi tipo di pietanza, ad eccezione del caffe'-corretto-vecchia. Quest'ultimo, invece, lo assume o non lo assume secondo il luogo in cui si trova. In certi casi e' stato visto consumare del caffe'-caffe', ma solo ad orari ben precisi con una tolleranza di ± 3 minuti-gronchio.

Politicamente si colloca in un nuovo ambito definito di "Estremo Centro", ambito nel quale si sono ritrovati elementi di collocazione politica diversificata dopo una evoluzione ideologica semi-transitoria con scappellamento a sinistra, destra e centro. Sempre politicamente e' schierato a favore dell'Inter, cosa assai strana perche' nei colori della suddetta societa' non compare il colore rosso. Il G. e' daltonico? Il G. e' incoerente? Il G. e'?

Il G. ama le automobili di grossa cilindrata, delle quali e' proprietario molto geloso. La sua gelosia lo porta a vietare l'uso dell'auto perfino a se stesso (oltre che per gelosia, anche per taccagneria congenita).

Il G. si esprime per 5 giorni alla settimana e per otto ore al giorno in modalita' vetero-tecnologica con interfacciamento "3270/EBCDIC" di tipo "Funsel" e/o "Mensel", per il resto del tempo comunica attraverso slogan datati utilizzando un'interfaccia del tipo "Il poster del Che [da leggere cce'] che ho trovato nel supplemento al Corriere della Sera".

Autorevoli pareri di eminenti naturalisti evidenziano che il G., pur essendo sull'orlo dell'estinzione, non e' considerato tra le specie in pericolo da salvare ad ogni costo (costi quel che costi, ma costa troppo e quindi non se ne fa niente: lasciamolo crepare e che non ci rompa piu' i coglioni!!!). A cio' fa eccezione la varieta' G.Rosa ricercata dagli estimatori per il sapore delicato e, quindi, anch'essa a rischio di estinzione.

Il G. e' citato anche in liriche di musica popolare: "Il G. non e' un animale intelligente. Lo si capisce, lo si capisce da come guarda la gente" (Cochi & Renato - Anni '70), "Il G. non si e' fermato mai un momenchio ..." (J.Fontana - Anni '60), "E io rinascero' G. a primavera" (R.Cocciante - anni '70), "44 gronchi in fila per sei col resto di due" (Zecchino d'Oro - Anni '70), "The dark side of the Gronk" (Pink Floyd - Anni '70), "Questo piccolo grande G." (C.Baglioni - Anni '70).

Inoltre il G. e' stato protagonista di numerosi lungometraggi: "Il G. di Notre Dame", "Jurassic Gronk", "G. guaio a Chinatown", "Gronklander: ne restera' soltanto uno", "un G. chiamato desiderio", "Per un pugno di gronchi", "Gronchio Letale 1,2,3, il 4 nelle sale in questi giorni", "L'urlo del G. terrorizza l'occidente", "Il Dottor Stranagronchio", "I Gronchi di Navarone", "Biancaneve e i sette gronchi", "L'invasione degli ultragronchi", "G. rosso non avrai il mio scalpo", "Sette granchi per sette sorelle", "Cinque gronchi, un'estate".

Si conoscono anche proverbi e modi di dire che riferiscono al G.: "Chi dorme non piglia gronchi", "Ho preso un gronchio (perche' non dormo, IO)", "Tanto va il G. al lardo che ci lascia il chelino", "Fuori c'e' un tempo da gronchi", "Sopra la panca il G. canta, sotto la panca il G. crepa", "Gronchi e buoi dei paesi tuoi".

Monografie sull'argomento: "I Promessi Gronchi" (A.Manzoni), "Uomini e gronchi" (J.Steinbeck), "Alla ricerca del G. perduto" (M.Proust), "La capanna dello zio Gronk" (H.E.Stowe), "Via col G." (M.Mitchell), "Il giro del G. in 80 giorni" (J.Verne), "Gronkenstein" (M.Shelley).

Qui sotto potete ammirare il G. in uno dei rarissimi filmati che lo ritraggono nel suo habitat naturale.

In ogni caso, anche se non si direbbe, noi al Gronchio vogliamo bene.

La piu' inutile pagina della rete mondiale, quella del Gronchio, e' temporaneamente non disponibile,


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