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Slackware 12
Novità importanti, a cominciare dal kernel di default che ora è un bel 2.6.21.5.
Purtroppo la più facile delle distro ha una pecca gravissima (per lei, con le altre è quotidiana amministrazione): dopo installata al primo avvio dando startx è andata in crash -inaudito.
Mi è bastato riavviare e lanciare xorgconfig per sistemare il tutto, ma che farebbe un niubbo totale?
Speriamo correggano presto il baco.
Slackware 11
La novità più evidente è che ora i cd sono tre.
C'è parecchia roba, in particolare diversi kernel.
Io ho messo direttamente il 2.6.18, ma se siete agli inizi mettete prima il 2.4, ma senza fretta, premete F3 e vedete se avete bisogno di una versione particolare del kernel, ad es sata.s se avete dispositivi sata.
In seguito potrete mettere o il 2.6.17 contenuto in /extra o il 2.6.18 in /testing, o tutt'e due, perché no?
Per il come basta leggere il README nella dir del kernel, è molto chiaro.
Slackware 10.2
Ancora dei miglioramenti, in particolare con la gestione della memoria.
Gnome non è più nella distro, ma non è molto difficile scaricare i pacchetti e installarlo, per chi ci tiene.
Slackware 10.1
Tolti i piccoli difetti della 10 che mi avevano convinto a rimanere con la 9.1.
Il kernel di default è un 2.4 ma è semplicissimo installare il 2.6.10: mi sembra più performante e finora non sono sorti problemi.
Slackware 10
La guida si riferisce alla 9.1, in questo paragrafo metterò le differenze riscontrate nella 10.
Innanzitutto le buone notizie: il Lilo s'installa nell'MBR senza problemi, il bachetto che impediva di settare l'orologio è sparito.
Il Centro di Controllo KDE è però meno potente, almeno per quanto riguarda il settaggio del display: dovrete farlo a mano modificando i files /etc/X11/Xorg.conf e /etc/X11/Xorg.conf-vesa -se avete sotto mano il file XF86Config della 9.1 ne sarete agevolati.
Perché la Slack
Mi sono accostato a Linux nella primavera del 2003, provando in successione Mandrake, Red Hat e SuSE. Ne rimasi un po' deluso, per via della lentezza e di una certa instabilità. Poi provai la Slackware e finalmente feci la conoscenza di un sistema operativo veloce e stabile come Windows XP (questa affermazione ha scatenato dei mezzi flames nel ng linuxita, ma che potevo farci? non sono fra quelli che chiamano Windos winzozz o simili, sulla vecchia macchina era così -sulla nuova è un disastro, ma ormai XP mi serve solo per lo scanner e per giocare ogni tanto a Civ3).
Gli esperti mi dicono che era (è) colpa mia: in pratica si può modificare qualsiasi distribuzione linux come si vuole. Partendo da una Mandrake si può arrivare ad avere una Debian.
Può darsi, ma sono un semplice utente che non ha intenzione di diventare un esperto, vuole solo un sistema operativo semplice da usare, stabile e veloce. La Slack è tutte queste cose, malgrado la fama di osticità che si porta dietro. Quasi del tutto ingiustificata.
I consigli che seguono faranno storcere il naso agli esperti, ma hanno un pregio credo decisivo: sono riusciti a far funzionare ottimamente la Slack anche da un niubbo come me.
Procurarsi la Slack
Ci sono diversi modi:
credo sia doveroso comprarla se dopo averla provata si decide di usarla stabilmente: ricordatevi che è grazie a questi (pochi) soldi e al disinteresse e all'entusiasmo dei collaboratori che la distribuzione continua ad essere sviluppata;
Documentazione
Uno dei vantaggi di Linux (si dovrebbe dire GNU/Linux, per la verità, ma 'ste finezze riserviamole per quando saremo più esperti) è che esiste una documentazione immensa, principalmente in inglese ma non solo.
Basta fare una semplice ricerca nel web per venire sommersi dal materiale trovato.
Vi segnalerò solo due siti: tivedotonico.it per i primi rudimenti e il progetto GNUtemberg dove troverete decine di manuali e la monumentale Appunti di informatica libera che vi consiglio di scaricare e tenere sull'hard disk per poterla consultare facilmente.
Inoltre potete trovare un aiuto spesso veloce e risolutore nei newsgroup free.it.linux.slackware, it.comp.os.linux.iniziare e it.comp.os.linux.software.
Se non siete già dei frequentatori abituali di ng vi consiglio di dare un'occhiata qui: http://www.umpf.net/fabioweb/fwusenet.htm, particolarmente alla voce Netiquette.
Preparazione dell'Hard Disk
Innanzitutto salvate i vostri dati: ogni intervento sull'HD può essere rischioso e cmq è una buona abitudine salvare regolarmente i dati, non si sa mai quando un disco può tirare le cuoia.
L'ideale sarebbe avere un secondo HD su cui installare la Slack, non importa se non molto capiente, installando tutto bastano poco più di 2 GB, mettendo solo l'indispensabile si può scendere a 200-300 MB.
Sebbene si possa partizionare il disco direttamente in fase d'installazione è più semplice farlo prima con un programma tipo Partition Magic.
Le partizioni indispensabili sono due, una per la swap e una per /, ma la mia proposta è la seguente:
Le partizioni / e /home createle formattate con un file system Linux, per non avere complicazioni.
Naturalmente quando sarete più esperti potrete ripartizionare secondo le vostre esigenze.
Installazione
Inserite il primo cd e riavviate il sistema. Se non è già predisposto dovete premere CANCEL e impostare il bios in modo che per prima cosa cerchi di avviare il sistema dal CDrom.
Le fasi successive si riferiscono ad un sistema medio, senza particolarità tipo masterizzatori SCSI invece dei normali ATAPI.
Leggete con attenzione quello che appare sullo schermo e tenete presente che l'opzione proposta è quasi sempre quella adatta a voi.
installatelo nel /MBR, se l'installazione fallisce non preoccupatevi, potrete farlo in seguito;
nel secondo caso scegliete l'installazione newbie e leggete con attenzione quello che dice su un pacchetto, in caso di dubbio installatelo; specialmente quelli concernenti le librerie è meglio installarli tutti;;
però in questo caso le cose andranno per le lunghe, se si ha fretta meglio scegliere l'installazione per pacchetti, quelli indispensabili sono già selezionati, cmq vi consiglio di installare tutto della serie a, ap, d e l;
Primo avvio
Al prompt digitate root, quindi la password e poi startx per avviare l'interfaccia grafica.
Partirà un breve tutorial per configurare KDE, quindi premete il pulsante in basso a sinistra (sì, corrisponde all'AVVIO di Windows) e selezionate Impostazioni/Centro di Controllo/Periferiche/Display dove potrete impostare la vostra scheda grafica, monitor e risoluzione.
Se il vostro monitor non è nell'elenco potete introdurre manualmente i valori di refresh.
Perché le impostazioni abbiano effetto dovete riavviare X: Avvio/Termina la sessione.
Ora andate in Avvio/Sistema/Kuser e aggiungete uno o più user (l'utente normale, è sconsigliato usare il sistema come root), nella sezione Gruppi decidete a quali gruppi appartiene l'user, se ad es. non spuntate floppy l'utente non potrà usare i dischetti.
Suono: KDE ha per default degli irritanti, almeno per me, suoni che accompagnano l'apertura di una finestra, il ridimensionamento e altro, si possono disattivare dal solito Centro di Controllo.
Cmq non dovreste sentire nulla, al primo avvio il sistema sonoro va inizializzato digitando alsamixer in un terminale: vi apparirà appunto un mixer in pseudografica, usate le frecce sinistra/destra per spostarvi tra i canali (all'inizio sono tutti disattivati), premete il tasto M per attivarne uno e le frecce su/giù per regolare il volume.
Una volta fatte le regolazione uscite premendo Q e salvate le impostazioni con alsactl store.
LILO
Come dicevo serve a scegliere quale OS far partire, può essere modificato in modo intuitivo in Avvio/Impostazioni/Centro di Controllo/Amministratore di sistema/Gestore avvio.
Se volete usare un masterizzatore ATAPI dovrete mettere in testa la riga
append="hdd=ide-scsi"
dove hdd è il masterizzatore, in questo caso è sul secondario slave, se fosse un primario slave sarebbe hdb.
Fate attenzione che in questo modo cambia l'indirizzo del masterizzatore, che diventa nel mio caso /dev/sr0 e che quindi occorre modificare l'impostazione di alcuni programmi, ad es il lettore cd di KDE cerca il dispositivo in un indirizzo errato.
Tastiera e rotellina del mouse
La tastiera italiana può essere impostata dal Centro di Controllo, in alternativa si può farlo editando (fate sempre una copia di backup, un errore in questi tipi di file può pregiudicare l'OS) il file /etc/X11/XF86Config e cambiando nella sezione Core keyboard's InputDevice section la riga
# Option "XkbLayout" "de"
in
Option "XkbLayout" "it"
inoltre nel file /etc/profile aggiungete o modificate LC_ALL in:
LC_ALL="it_IT"
Per fare in modo che i programmi localizzati in italiano si servano della nostra lingua aggiungete, nello stesso file:
export LANG="it_IT@euro"
export CHARSET="iso8859-15"
poi in /etc/profile.d/lang.sh
export LANG=it_IT@euro
infine in /etc/profile.d/lang.csh modificate il setnev:
setenv LANG it_IT
Inoltre, se non funziona il tasto "<>" decommentate
Option "XkbModel" "pc105"
in XF86Config.
Se la rotellina del mouse non va bisogna, sempre nel file /etc/X11/XF86Config, cambiare la riga
Option "Protocol" "PS/2"
in
Option "Protocol" "IMPS/2"
e modificare o aggiungere la riga
Option "ZAxisMapping" "4 5"
Avvio in modalità grafica
Se volete che il sistema parta in modo grafico dovete in /etc/inittab cambiare
# Default runlevel. (Do not set to 0 or 6)
id:3:initdefault:
in
# Default runlevel. (Do not set to 0 or 6)
id:4:initdefault:
Quindi nel Centro di Controllo selezionate Amministrazione.../Gestione degli accessi e impostate l'avvio grafico, vi consiglio in Sessioni di impostare gnome.
Così d'ora innanzi apparirà una schermata dove potrete non solo selezionare l'utente ma anche la lingua o il desktop manager.
Uno dei punti di forza di Linux è che si hanno a disposizione molti desktop manager, da KDE (in realtà un Desktop Environment, mi dicono i soliti esperti), il più completo ma anche pesante, ai leggeri Windomaker o XFce.
Per quel che può servire, io uso gnome come utente normale e KDE come root.
O meglio usavo: alla fine ho scelto XFce per l'aspetto pulito come Gnome e perché più leggero, il file manager è scadente ma rimedio usando Konqueror.
Avvio d'emergenza
Se il bootloader su HD per un motivo o l'altro (avete pasticciato con lilo, avete reinstallato Windows, cambiato partizione ecc...) non funziona più potete avviare la Slack facendolo partire con uno dei due cd d'installazione.
Al prompt digitate
bare.i root=/dev/hdb2 noinitrd ro
nat. sostituendo a hdb2 la vostra partizione di /. Poi mettete a posto /etc/lilo.conf se necessario e installatelo di nuovo col comando lilo -v.
Nel caso abbiate un floppy d'avvio che punta alla partizione sbagliata potete utilizzarlo lo stesso, come è suggerito nella schermata iniziale:
mount root=/dev/hdb2
dove hdb2 sta per la vostra partizione / come al solito.
Installare altri programmi
Innanzitutto vi servirà Open Office, reperibile presso openoffice.org.
Corrisponde alla suite Office della Microsoft e può aprire e salvare i file in formato doc, xls ecc..
Leggete la documentazione per l'installazione.
Una delle dicerie in gran parte infondate che corrono sulla Slack è quella sulla difficoltà di installazione dei pacchetti aggiuntivi.
In realtà la gestione dei pacchetti tgz è forse anche più semplice degli rpm di altre distribuzioni.
Basta aprire un terminale, andare nella directory dove avete salvato il file e, come root, digitare pkgtool, il resto è a prova di imbecille.
I pacchetti tgz italianizzati li trovate in slacky.eu.
Se non trovate un pacchetto per la 9.1 va bene anche quello per una versione precedente.
Se non trovate il pacchetto come tgz c'è di sicuro nella versione tar.gz e bisogna compilarlo, ma non spaventatevi, il tutto di solito si riduce a dare i comandi ./configure && make e poi come root make install, però leggete la documentazione.
Ultim'ora: mi dicono che se si è installato checkinstall invece di dare il comando make install conviene dare checkinstall. Viene così creato un file con estensione tgz che può essere manipolato con pkgtool.
C'è un terzo metodo, ancora più semplice ma in fase di sviluppo, per cui non si trovano molti pacchetti, ed è usare Swaret (se non l'avete installato è nel secondo cd, fra gli extra).
Da root basta dare
swaret --install nomedelprogramma
oppure --remove o --upgrade per rimuoverlo o aggiornarlo.
Link del sito: http://www.swaret.org/index.php?menu=htus.
Inoltre si possono anche installare i pacchetti in formato rpm: rpm2targz nomepacchetto.rpm lo trasforma in tar.gz e, meglio, rpm2tgz nomepacchetto.rpm in tgz pronto per pkgtool.
Finora non ho avuto la necessità di usare quest'ultimo sistema, quindi non so dirvi altro, se non di leggere la documentazione del programma.
Firewall
In realtà quello che vi serve è un'interfaccia grafica per iptables: Guarddog fa al caso vostro, scaricatelo dal sito linuxpackages e lanciatelo come root.
Quello che dovete fare è spuntare le caselle di ciò che vi serve, sono poche, io ho attivati solo una mezza dozzina di protocolli e mi funziona tutto, dalla posta ai programmi p2p.
Quindi aggiungete in /etc/rc.d/rc.local
/etc/rc.firewall
come prima riga attiva (senza # iniziale).
Ci sono molti siti per testare il funzionamento del firewall pcflank.com è uno di questi.
Partizione di scambio
Almeno per i primi tempi ve ne serve una.
Si tratta semplicemente di una partizione in FAT32 che si può leggere e scrivere sia da Linux che da Windows.
Windows la vede automaticamente, Linux no, dovete aggiungere in /etc/fstab la riga seguente:
/dev/hda6 /DATI vfat auto,user,quiet,umask=000 0 0
dove /dev/hda6 è la partizione vista da Linux, e /DATI il punto di montaggio, basta creare la directory apposita (molti preferiscono metterla in /mnt).
La partizione verrà montata automaticamente e potrà essere usata da tutti gli utenti sia in lettura che in scrittura.
CDROM
Normalmente per montare un cd dati (per quelli audio non c'è bisogno) basta (in gnome) cliccare con il destro in uno spazio vuoto del desktop e scegliere DISK/CDROM, comparirà un'icona e cliccandoci sopra potrete accedere ai contenuti del cd.
Se non succede nulla probabilmente avrete bisogno di ritoccare il file /etc/fstab. La riga che riguarda il cdrom deve apparire così:
/dev/sr0 /mnt/cdrom auto user,noauto,unhide
nat. /dev/sr0 e /mnt/cdrom sono tipiche della mia configurazione, quel che conta è il resto.
Velocizzare l'avvio
Nel mio sistema dall'accensione alla comparsa del login grafico passavano uan quarantina di secondi.
I punti di rallentamento erano essenzialmente tre:
per il primo punto penso sia perché trovando la stampante spenta sonda a ripetizione la porta, per il secondo non c'è niente da fare: il tempo per effettuare il collegamento dipende dal server remoto.
Per il terzo invece si può fare qualcosa: ldconfig non fa altro che cercare se sono state installate nuove librerie, quindi per il più delle volte è superfluo.
Si possono quindi commentare (premettere degli # alle righe) le seguenti lineee di /etc/rc.d/rc.M:
# Update all the shared library links:#
# if [ -x /sbin/ldconfig ]; then
# echo "Updating shared library links: /sbin/ldconfig"
# /sbin/ldconfig
# fi
Ricordatevi però di lanciare ldconfig come root subito dopo aver installato nuove librerie o un programma.
Debug errori
Nessuno è perfetto, anche nella Slack si possono verificare errori -in realtà più che altro nei programmi che installerete.
Avete a disposizione molti strumenti per capire di che tipo d'errore si tratta e cercare di rimediare: digitando dmesg | less in un terminale, cercando tra i numerosi file di /var/log.
Un valido aiuto lo si trova lanciando il programma che fa i capricci da un terminale, invece che cliccando su un'icona del desktop o di lanciarlo dal menu d'avvio.
Per noi niubbi al 90% un programma non parte o perché va lanciato da root o perché non è nella path, in quest'ultimo caso date il percorso completo ad es. /opt/kde/bin/k3b invece del solo k3b.
Avvio automatico
Se volete che un servizio o un programma si avviino automaticamente alla partenza dovete editare il file /etc/rc.d/rc.local
ad es. io ho inserito queste righe:
modprobe apm
cd /home/s/firme/ && cat $((RANDOM%$(ls -1 | wc -l)+1)) > /home/s/firme/.firma
la prima carica il modulo apm che fra le altre cose spegne completamente il sistema in seguito al comando halt, per la seconda cfr. il paragrafo seguente.
Potenza ed eleganza
Non solo della Slack, ma di Linux.
Sotto Windows ho dovuto scrivermi un programmino ad hoc per cambiare la firma a piacere, su linux basta la linea di comando:
cd /home/s/firme/ && cat $((RANDOM%$(ls -1 | wc -l)+1)) > /home/s/firme/.firma
dove firme è la directory dove sono contenuti i file con le firme, chiamati 1,2 .. n senza estensione e .firma è il file a cui devono puntare i programmi di posta e di news.
Nat. con qlc modifica si può fare lo stesso scegliendo le firme dalle righe di un solo file di testo, ma avevo da riciclare i files di win.
Confessione
Da ultimo devo rivelarvi che lo scopo di questa pagina non è affatto quello dichiarato.
Sì, forse qlc consiglio vi potrà essere utile nell'installare la Slack, ma è un effetto secondario, il motivo principale per cui l'ho messa su è di cercare di diradare almeno un po' l'alone di difficoltà, di "solo per esperti" che circonda la Slackware.
Forse era vero una volta, adesso è una bufala e spero che leggendo questa pagina ve ne siate accorti.
Ad ogni modo ecco qui un vero tutorial per l'installazione della Slack:
Slackware_for_dummies - è in italiano, sì.
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