Delacroix

Eugène Delacroix (Charenton-Saint-Maurice 1798, Parigi 1863), pittore francese.
Appartenente all'alta borghesia (il padre fu ministro e ambasciatore), fu allievo di Guérin, subendo anche l'influenza di Géricault e di Gros. Esordì al Salon del 1822 con La barca di Dante che suscitò scalpore, come, l'anno seguente, Il massacro di Scio.
L'opera più rappresentativa del primo periodo è senza dubbio La morte di Sardanapalo, 1827.
Il secondo periodo della sua attività ebbe inizio col viaggio in Marocco del 1832, al ritorno passò per la Spagna, dove studiò a fondo Goya.
Successivamente rivisitò temi classici ( Morte di Marco Aurelio, 1841) visti con passione tutta romantica, non col distacco dei neoclassici. Passione che fu anche civile, come testimoniano quadri come La Libertà che guida il Popolo, 1831.
La sua opera e il suo pensiero esercitarono una profonda influenza sugli artisti dell'ottocento.
Molto interessanti i suoi scritti, soprattutto il Diario.
Autoritratto, 1837

Altre opere:


Musici ebrei di Mogador 1847


Andromeda c. 1852


Odalisca, 1857

  Mlle. Rose, 1817-1820

  Aspasia, 1824,

  Ragazza in un cimitero, 1824

  Combattimento di Giaur e Hassan, 1826

  Donna nuda su un divano, 1825-26

  La Grecia sulle rovine di Missolungi, 1826

  Natura morta, 1826-1827

  Donna con pappagallo, 1827

  Odalisca su un divano, c.1827-1828

  Moglie ebrea, 1832

  Taccuino del Marocco, 1832

  Donne di Algeri, 1834

  Cleopatra e il contadino, 1838

  Medea mentre uccide i figli, 1838

  Fanatici a tangeri, 1837-38

  Amleto e Orazio, 1839

  Il naufragio di Don Giovanni, 1840

  Entrata dei crociati a Constantinopoli, 1840

  Moulay Abd-Er-Rahman, Sultano del Marocco, 1845

  Il ratto di Rebecca 1846

  Dopo il naufragio, 1847

  Pietà, 1850

  Vaso di fiori, 1848-1850

  Caccia al leone, 1854

  Arabo che sella il cavallo, 1855

  Cavalli arabi, 1860

  Caccia al leone 1860-61

  Arabi nelle montagne 1863

 


Justice, 1833-37