Colui di cui ti offriamo l'immagine,
e la cui arte, sottile fra tutte,
c'insegna a riere di noi stessi,
quello là, lettore, è un saggio.
E' un satirico, un motteggiatore;
ma l'energia con la quale
dipinge il male e la sua sequela,
prova la bontà del suo cuore.
Il suo riso non è la smorfia
di Melmoth o di Mefisto
sotto la torcia di Aletto
che li brucia, ma ci agghiaccia.
Il loro riso, ahimè, della gaiezza
è solo la dolorosa caricatura;
il suo risplende, franco e largo,
come un segno della sua bontà!