Non saranno mai queste bellezze da vignetta,
prodotti avariati, nati da un secolo cialtrone,
questi piedi da borzacchini, queste dita da nacchere,
che possano soddisfare un cuore come il mio.
Lascio a Gavarni, poeta delle clorosi,
la sua garrula truppa di bellezze d'ospedale,
perché non posso trovare fra queste pallide rose
un fiore che assomigli al mio rosso ideale.
Quello che occorre a questo cuore profondo come un abisso,
siete voi, Lady Mcbeth, possente anima del delitto,
sogno d'Eschilo fiorito al clima australe;
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che torci quietamente in una posa strana i tuoi vezzi forgiati per le bocche dei Titani! |
